Counseling: uno spazio di ascolto in cui poter essere sé stessi


Fondamentale nel counseling è aprire uno spazio di ascolto, un luogo, reale e simbolico, in cui la persona possa narrare sé stessa. Aprire uno spazio è creare un luogo in cui non si invade la persona (con le nostre idee, i nostri pregiudizi, i nostri schemi di pensiero) ma le si lascia lo spazio per essere sé stessa.

Le persone che si rivolgono a me stanno attraversando un momento di difficoltà nella loro vita, una difficoltà di vario genere. Quando entrano nello studio, entrano innanzi tutto in un luogo in cui verranno ascoltate, non saranno giudicate, non verrà detto loro quello che devono fare, quel che è giusto e quello che è sbagliato, non verranno fornite soluzioni preconfezionate. Quello che so ogni volta è che ho davanti una persona che per essere arrivata qui da me ha sentito la necessità di raccontare sé stessa e ciò che le accade a qualcun altro. Qualcuno che le dia la possibilità pian piano di essere sé stessa, di potersi aprire, sicura di trovare comprensione e soprattutto un orecchio disposto ad ascoltare davvero, a darle lo spazio per chiarirsi attraverso la narrazione degli eventi e di sé.

Quello che accade è che la persona mentre si racconta a me e si svela a me, si svela anche a sé stessa. Potendo dichiarare e non solo rimuginare i pensieri, gli eventi, i bisogni, i desideri, le paure, i dolori, questi non sono più solo suoi ma può condividerli con me e non portarli più da sola.

Raccontare ed esprimere ciò che sente, che prova è già di per sé una risposta positiva alla difficoltà, alla paura, ai dubbi… Così parlando la persona finisce per chiarire ancora più profondamente a sé stessa la sua vicenda e la fiducia che nasce da questo racconto condiviso la predispone anche ad accogliere nuovi punti di vista, a correre il rischio di rompere vecchi schemi di pensiero e aprirsi al nuovo.

Quello a cui assisto io allora è che, attraverso il racconto, attraverso la fiducia che nasce e l’intimità, la persona si apre ed evolve, proprio nel senso di andare oltre il punto in cui era, per avvicinarsi sempre di più a sé stessa ed essere sempre più pienamente sé stessa.

Di questo il counselor è testimone, di questa fioritura che avviene grazie al semplice raccontarsi.