Counseling e tecniche artiterapiche: il corpo al centro

Cosa accade quando si partecipa ad un laboratorio di counseling e tecniche artiterapiche? Ci si immerge in un mondo di sensazioni, percezioni, emozioni.


Toccando e manipolando l’argilla, intingendo le dita nel colore e disegnando con le mani o utilizzando i pastelli a cera, le matite e tanto altro, si accendono le sensazioni.

Gli occhi sono immersi nel colore, le mani e la pelle sono sollecitate dal contatto con l’argilla o con gli altri materiali. Le nostre narici sentono vari odori, il profumo particolare della carta, quello dei pastelli, della colla di farina quando costruiamo con la cartapesta...

Se utilizziamo la musica al tatto si aggiunge il suono.

Il gusto non è direttamente coinvolto ma le esperienze dei sensi richiamano memorie e spesso nelle memorie sono presenti anche particolari sapori oltre agli odori.

Il nostro corpo diviene completamente presente all'esperienza che stiamo vivendo e grazie alla sollecitazione dei sensi particolarmente sveglio e attento a ciò che accade.


Tutte queste sensazioni risvegliate ci fanno entrare in un contatto più profondo col corpo e con le emozioni che il lavoro artistico muove dentro di noi.

Capita di essere così presi da ciò che si sta facendo che il tempo viene dimenticato e ci si trova completamente concentrati su ciò che si sta sperimentando. Questa esperienza ci permette anche di dimenticare per un po' altri pensieri.


Dal momento che quello che ci interessa non è realizzare una opera bella da un punto di vista estetico ma piuttosto nostra, cioè che esprima ciò che sentiamo in quel momento, siamo più liberi da giudizi, più portati a sperimentare, più curiosi.


Non fraintendete però, non siamo lì semplicemente a disegnare o modellare, attraverso l’uso dei materiali e guidati dal conduttore sperimentiamo, ascoltiamo le sensazioni del nostro corpo, le emozioni che nascono e poi diamo forma a modo nostro alle emozioni provate, a bisogni, desideri, sogni, progetti, in modo astratto o talvolta più narrativo e descrittivo (utilizzando anche la scrittura creativa).

Così ci liberiamo un po' dal peso di emozioni ingombranti, mettiamo ordine dentro di noi o cominciamo a dar forma ad un futuro desiderato.